Un barman all’italiana: intervista a Claudio Sciaraffa

Un barman all’italiana: intervista a Claudio Sciaraffa

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Un barman all’italiana, questo è Claudio Sciaraffa, docente del corso di barman di Mia Academy.

Ha approcciato al mondo del bartending in tenerà età, “un palliativo, un modo semplice e veloce per sbarcare il lunario”.

Con gli anni e con il lavoro, però è stato il primo a prendere atto delle proprie lacune formative. Ha quindi deciso di formarsi seguendo corsi di formazione di bartending in tutta Italia.

Si è aperto davanti a lui un mondo fatto di tecniche, aggiornamenti e stili. Da anni la formazione è il suo lavoro principale, per questo gli è stata affidata la didattica del corso professionale di Mia Academy.

Se fosse un cockatil sarebbe un NEGRONI: amaro, elegante, italiano. È questo lo stile di Claudio Sciaraffa.

D: Claudio, cosa pensi della didattica in e-learning?  Quali vantaggi possono avere i tuoi allievi con questo tipo di formazione professionale?

La didattica in e-learning è cucita su misura delle persone che hanno una quotidianità già complicata, e non hanno la possibilità di seguire un corso in presenza.

D: Perché hai scelto di svolgere il mestiere del bartender?  Raccontaci della tua esperienza e se svolgi il tuo lavoro con passione

Il mestiere del bartender lo puoi svolgere solo se sei appassionato.  Il contatto costante con il pubblico, il sorridere sempre, anche quando non si ha voglia, l’impegno prevalentemente notturno, sono sopportabili solo se si ha una grande amore per questo mestiere.

D: Perché dovrebbero scegliere la formazione Mia Academy e le lezioni di Claudio?

Mia Academy è un leader della formazione. Si affida a trainer esperti e conclamati, a sistemi efficienti di valutazione ed interazione con gli allievi. Le lezioni sono meticolose e dettagliate e ciò consente di affrontare anche lo stage con la giusta preparazione.

D: Credi che sia utile formarsi in un periodo di crisi per il settore? Perché?

Il Covid ha messo in ginocchio il settore della ristorazione. Nei momenti di difficoltà, però, è ancora più importante investire nella formazione per affrontare con più professionalità il futuro.

Chi non si forma, si ferma.

 

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