Diventare panettiere: intervista a Emanuele Camaggi

Diventare panettiere: intervista a Emanuele Camaggi

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Fornaio da 40 anni e docente di Mia Academy, Emanuele Camaggi è il panettiere che si occupa della didattica del corso di panificazione di Mia Academy.

Negli anni ha formato centinaia di allievi, quasi tutti inseriti lavorativamente anche grazie al supporto dell’ufficio job placement di Mia Academy.

Cosa imparerà un aspirante panettiere da Emanuele e perché dovrebbe scegliere la formazione di Mia Academy?  Scopriamolo insieme.

D: Emanuele, cosa pensi della didattica in e-learning?  Quali vantaggi possono avere i tuoi allievi con questo tipo di formazione professionale?

Sul territorio nazionale sono poche le scuole che insegnano l’arte del fornaio. Se consideriamo che la maggior parte sono in presenza e prevedono spostamenti per raggiungere le aule, non sempre vicine, notiamo subito un sensibile aumento di prezzo.

Il corso di Mia Academy ti consente di fare tutto da casa con mezzi anche casalinghi, ma con il supporto professionale e costante di docente e tutor, affinchè tu possa acquisire le nozioni base per intraprendere il mestiere del panettiere. L’obiettivo del corso non è insegnare ricette ma creare le basi per diventare un professionista del settore.

D: Da quanto tempo svolgi la professione di fornaio? Com’è nata la tua passione e perché hai scelto di insegnare?  Raccontaci della tua esperienza.

La mia è una passione che si tramanda da generazioni, di padre in figlio. Ho iniziato a lavorare con mio padre a 12 anni. Correvo in panifico appena uscivo da scuola e non ero per nulla scoraggiato dalle difficoltà del lavoro notturno.  Se inizialmente mi limitavo a dormire tra i sacchi di farina, dal 1984 ho intrapreso la professione vera e propria. Negli anni ho collaborato anche all’avviamento di svariati panifici sul territorio nazionale. Ho partecipato come dimostratore a diverse fiere di settore e ho collaborato alla realizzazione di nuove ricette per progetti regionali promossi dal CNR per farina di quinoa, farina di zucca casertana e aleurone (parte della crusca presente nei bauletti della “Mulino Bianco”).

D: Perché dovrebbero scegliere la formazione Mia Academy e i corsi di Emanuele Camaggi

Sembrerà banale ma la prima domanda da farsi è:” ho voglia di sporcarmi le mani?” La seconda è: “mi sento un artista?” Fare il pane è un’arte. Puoi creare cose belle e buone partendo da acqua e farina. Si ottengono grandi risultati, però, solo se si è appassionati. L’aspetto economico è secondario. Per la pazienza che il mestiere richiede e per i sacrifici legati al mestiere di fornaio, la spinta deve venire da dentro, non da quanto guadagnerai facendo il panettiere. I soldi guadagnati non saranno mai troppi in proporzione ai sacrifici che farai,  ma la soddisfazione che avrai nel produrre un prodotto buono e genuino con le tue mani, sarà immensa.

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